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Al Teatro dell’Orologio è tempo di ridere e riflettere con lo spettacolo “Finestre, canti per resistere”

Pubblicato da postontheatre su 12 Gennaio 2012, 20:45pm

Tags: #Recensioni

 

Lacpr.jpg pièce scritta, diretta e interpretata da Chiara Casarico e Tiziana Scrocca della compagnia IlNaufragarMèDolce sarà in scena nella Sala Grande del Teatro dell’Orologio dal 12 al 22 gennaio

di Luca Nigro

Quando un attore afferma che “il teatro è passione” quasi sempre viene guardato con sospetto, come se stesse dicendo un’ovvietà o un’esagerazione. Con questo testo ironico, sagace ed emozionante Chiara Casarico e Tiziana Scrocca vogliono aprire gli occhi degli spettatori su molti aspetti del loro lavoro, nonché sul mondo professionale di ogni genere. “Finestre, canti per resistere” è un’opera completa che abbraccia molti generi, spaziando con disinvoltura dalla commedia al teatro civile, dalla poesia al teatro canzone. Le numerose risate che le due attrici regalano al pubblico raccontando con ironia la situazione di molti giovani italiani alle prese con un mondo lavorativo che non gli permette di vivere una vita dignitosa si interrompono solo per lasciar spazio alla viva commozione dettata dalla narrazione di storie di esistenze difficili.

Cimentandosi con successo in svariati stili recitativi, le bravissime e simpaticissime Tiziana Scrocca e Chiara Casarico coinvolgono gli spettatori in un duetto verbale così fluido ed incalzante da risultare assolutamente irresistibile. In questo gioco scenico tutto è permesso, ogni aspetto assume un’elevata valenza artistica. La denuncia sociale, la commedia, la citazione poetica, il teatro canzone sono degli elementi che nelle mani della talentuosa coppia di attrici e co-autrici di questo riuscitissimo spettacolo si amalgamano meravigliosamente, dando vita ad una rappresentazione teatrale dal pregio inestimabile. Partendo dalla descrizione dell’attuale quadro sociale italiano, le due interpreti instaurano un ipotetico parallelo tra il presente ed i giorni della Resistenza al fine di mostrare quanta profondità abbia assunto a livello esistenziale il concetto stesso di Resistenza.

La verve comica di Tiziana Scrocca si lega indissolubilmente alla serietà quasi grottesca di Chiara Casarico e ne viene fuori uno spettacolo ben strutturato, equilibrato e divertente. Quest’opera così riuscita è uno splendido manifesto della creatività femminile, sempre più spesso protagonista delle scene italiane. La critica sociale assume caratteri meno aspri e più costruttivi perché il duo Casarico-Scrocca utilizza i tutti linguaggi che il palcoscenico mette a disposizione dell’attore. Il messaggio lanciato da questo meticoloso affresco dei nostri giorni è che la poesia ingentilisce anche la più feroce delle denunce, la musica aiuta a lenire anche le ferite più profonde e l’autoironia è l’arma più efficace che abbiamo per superare gli ostacoli che possono presentarsi lungo il nostro cammino.

 

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