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Diario di Dirittinscena, Festival teatrale antimafie e per i diritti umani: secondo giorno

Pubblicato da postontheatre su 20 Aprile 2013, 22:54pm

Tags: #Recensioni

Dirittinscena2La seconda serata del concorso-rassegna ha visto avvicendarsi in scena Toghe Rosso Sangue di Francesco Marino, Patrizio di Gianni Spezzano e Viaggio in un incubo dei Rum&Pera. Una buona affluenza di pubblico ha premiato gli sforzi organizzativi delle due associazioni coinvolte e delle compagnie che hanno avuto la possibilità di esibirsi nel corso di questa pregevole iniziativa tesa a sponsorizzare la lotta alle mafie e favorire la diffusione dei diritti umani attraverso il teatro.

http://www.eosarte.eu/public/2011/12/toghe_rosso_sangue_w.jpgL’opera realizzata da Francesco Marino e dalla sua compagnia Les infants terribles, scritta da Giacomo Carbone ed ispirata dal lavoro del giornalista Paride Leporace, racconta le storie dei ventisette magistrati italiani uccisi nell’arco di venticinque anni, dal 1969 al 1994, per mano dei mafiosi, dei brigatisti o dei terroristi neri. Sul palco l’ottima Emanuela Valiante, Diego Migeni, Sebastiano Gavasso e lo stesso Francesco Martino catalizzano l’attenzione degli spettatori, rapiti dalle parole che raccontano le vite e le vicende che hanno condotto alla morte di troppi giudici impegnati a fronteggiare il marciume della nostra società. Un bell’esempio di teatro civile impegnato e educativo.

http://www.youandnews.com/public/gestionesito/spezzano_gianni/spezzanogianni-130324-001.jpgLa compagnia TheA’teRm ha messo in scena l’opera scritta ed interpretata dal giovane e talentuoso Gianni Spezzano. Patrizio è la storia di un ragazzo di un paesino campano e della sua carriera criminale, dalle prime risse all’affiliazione alla cosca mafiosa del suo paese. Il racconto del giovane Patrizio “Hollywood” mostra alla società civile una realtà sulla quale troppo spesso regna un profonda confusione e della quale non si conoscono i dettagli più oscuri e fintamente innocui. Prepararsi per andare al funerale dell’amico, esponente di spicco di un clan emergente, diventa l’occasione per raccontare e ripercorrere le tappe di una trasformazione caratteriale e sociale che solo la diffusione della cultura può contrastare. Il “guappismo” e la diffusione della camorra trae la sua forza dall’ignoranza quindi estendere e rafforzare la scolarizzazione nelle aree disagiate è il primo passo per arginare e sconfiggere le mafie.

L’ultimo spettacolo della seconda serata, Viaggio in un incubo, inscenato dalla compagnia teatrale Rum&Pera è una rivisitazione del romanzo “Il Processo” di Franz Kafka. Quando i diritti civili non vengono riconosciuti, la legge non è equa, non può esistere una giustizia riconoscibile ed uguale per tutti. La sperimentazione teatrale è l’elemento connotativo di questa interessante pièce il cui tentativo più evidente è riportare al centro della scena la certezza del diritto per avere una giustizia certa ed equa.

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