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Diario di Dirittinscena, Festival teatrale antimafie e per i diritti umani: terzo giorno sessione pomeridiana

Pubblicato da postontheatre su 21 Aprile 2013, 19:30pm

Tags: #Recensioni

Dirittinscena2L’ultimo giorno del concorso-rassegna teatrale Dirittinscena è il più denso di appuntamenti, con ben cinque spettacoli ad alternarsi in scena. Per facilitare il lavoro delle compagnie impegnate ad allestire e smontare le scenografie essenziali tra uno spettacolo e l’altro, il terzo appuntamento è stato suddiviso in due sessioni, una pomeridiana ed una serale. La sessione pomeridiana è avviata dallo spettacolo Donne e mafia di Simonetta De Nichilo, seguito da Storia di un’arancia di Gabriele Linari e conclusa dall’opera Uomini terra terra scritto ed interpretato da Giorgio Cardinali.

http://www.teatrocivilenetwork.it/documents/image/big.51633661e5652.jpgLa rappresentazione scritta e diretta dalla meticolosa Simonetta De Nichilo racconta lo strazio ed il dolore di cui inferto alle donne dalla mafia. Gli efferati omicidi commessi nell’ambito delle cruente faide tra clan mafiosi o ai danni dei servitori dello Stato lasciano sempre uno strascico di sofferenza nelle tante madri rimaste orfane dei loro figli, nelle mogli diventate vedove e nelle figlie orfane di padri coraggiosi. Le attrici della compagnia teatrale Creativamente, tra le quali spicca la talentuosa Chiara Spoletini, hanno messo in scena la passione ed il tormento di queste donne forti e combattive che non si sono lasciate piegare dalla crudeltà della mafia in uno spettacolo tributo della grandezza dell’animo femminile. L’emozione suscitata in sala è stata palpabile, tanto più quando al termine dello spettacolo Alessandro Antiochia, fratello di Roberto l’agente ucciso nell’attentato al commissario Ninni Cassarà, si è alzato dalla platea per ringraziare le attrici e l’autrice per l’ottimo lavoro svolto.

http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2012/03/arance-rosse-moro.jpgIl secondo spettacolo del pomeriggio, Storia di un’arancia di Gabriele Linari, è stato interpretato dal collettivo LAbit/Matemù-CIES. Attraverso i sogni ed i discorsi di due ragazzi intorno ad una semplice arancia l’autore parla della violazione dei diritti di cittadinanza ed alla dignità, strettamente connessa alla violazione di un indistinto “diritto di Verità”. Poetico ed a tratti grottesco lo spettacolo scorre via tra risate e riflessioni.

http://www.criticalminds.it/wp-content/uploads/2013/04/DSC_4055-300x198.jpgL’opera che chiude la sessione pomeridiana della giornata finale del concorso-rassegna, Uomini terra terra di Giorgio Cardinali, è uno splendido esempio di teatro civile. Sul palcoscenico l’autore ed il chitarrista Piero Larotonda raccontano il terremoto che il 6 aprile del 2009 ha distrutto L’Aquila causando 309 vittime, ripercorrendo la storia della città e ricostruendo gli eventi che hanno preceduto quel fatidico giorno. Lo spettacolo rapisce gli spettatori in un vortice di parole espresse efficacemente con un ritmo incalzante, scandito dalle musiche originali dell’ottimo chitarrista. Indubbiamente l’espressione più completa della tipica tradizione del teatro civile italiano.

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